Che dire ,ora?

15 Gen

A volte ti giri e rigiri nel tuo corpo, nella testa,

pure nella pelle, come tirata dalle funi.

Che cosa puoi dire al corpo che ,ora sta

invecchiando,?

Che dire alla testa,giovane quella,

ribelle e rivoluzionaria?

Che dire alla pelle che duole come fosse

involucro dell'anima?

Devi ammettere…tutto è stato inutile: credere,

lottare e insegnare ai mille ragazzini seduti

ai banchi con quelle faccette fresche e

innocentine:il senso dello stato,la libertà e

la costituzione.

Inutile quel sacrificio dell'andarsene, imposto

quando corpo e testa volevano restare.

Che dire ora?

Se non che è stato dannoso

per lo stomaco annodato,

per le ferite che non si sono mai cicatrizzate.

Perché te ne venivi"su" col senso dell'orgoglio,

come fette di pane di grano duro appena

tagliate dalla forma intera e tonda ,

sperse,  senza il mare da guardare

per immergervi i pensieri e farli viaggiare

sulle creste bianche e luminose,

ma poi lo dovevi un po' riporre quell'orgoglio

senza  che te l'aspettassi e …scoprivi

 un'altra Italia.

Oh quegli abbandoni… quell'esilio doloroso

la terra che hai dovuto trascurare 

come animale indifeso con gli occhi spauriti e

un poco timorosi.

Che cosa puoi dire ora, al Sud ?

Che è stato spopolato,depauperato, non difeso,

dall'essere comprato,venduto,cementificato,

criminalizzato?

Per diventare poi…un diverso in un altrove,

con giorni pungenti e aguzzi, da sfilare

ad uno ad uno, per non farsi troppo male.

Che dire ad un Nord che crede d'essere 

"Il migliore" e si rimbocca maniche e cuore

sottolineando il "noialtri"rispetto ad un'Italia

intera ,peso e misura della mancanza

di un amore?

Che dire di questa terra tutta "piccolina"

nei gesti e nei pensieri,fallita, meschina

e grottesca come certi mascheroni che 

a voltarli scopri il volto vero che fa ancora

più paura?

Se non avessi un poco di passato caldo

e colorato, credo che ci moriresti e un poco

ci muori,solo che ti illudi che sia possibile

cambiare e che l'uomo della strada se ne

accorga,e riscopra il suo passato contadino

anche se grigetto e sbiadito pure nelle foto.

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14 Risposte to “Che dire ,ora?”

  1. ficundiana gennaio 15, 2011 a 6:30 pm #

    "Berto , lo scrittore veneto, ha detto:"c'è una piccola speranza : che i calabresi comincino a guardare con rispetto al loro passato  e operino per conservare quanto della loro antica civiltà non è ancora stato distrutto e aggiungeva Piovene "che il mezzogiorno italiano , ….filosofico più del.. nord,facendo leva sulla riserva di intelligenza potenziale….. possa trovare fiducia  ….

    il tuo gollage ,eloquente come al solito dice proprio che bisogna toglierlo quel peso che vorrebbe annientarci  ..ci riusciremo? ci riusciranno i ns giovani?

  2. nheit gennaio 16, 2011 a 6:29 pm #

    ti dico poi. ora sono annacquata da uno spazio mare troppo vasto  che proibisce di guardarsi a voce a voce. quante malinconie  vanno a finire in questo muromare che si  sommano  a quelle già  di tuo.
      però  ora mi scaldo e di nuovo  leggo il tuo scritto. era ora. e l'albero di pesco  ha  fatto i fiori  nella piazzetta spoglia.  sono  morti di freddo pure loro ed indecisi.  maa non mollano loro . sono certa

  3. elis_mr gennaio 17, 2011 a 4:21 pm #

    Piango e che altro si può fare davanti a queste parole di sensi e sentimenti così scoperti, davanti ai tanti nostri figli che da fanciulli sono stati nutriti con amore e rispetto, abituati alla dignità e alla speranza, alla legalità e all'impegno…piango e che altro?
    Figli del Nord e del Sud sono ora, in questi giorni di più, ma non da ieri, faccia della stessa medaglia che suona falsa come la stagnola dei sogni in cui più non credono..

  4. IdaKrot gennaio 18, 2011 a 10:08 am #

    E'lis,è con piacere e affetto che leggo i tuoi fedeli e accorati commenti.Già …non si può fare altro,alla mia età, almeno, che "piangere" perché il tempo è passato e nonostante l'impegno profuso,si è tornati indietro.Non mi piango addosso perché la dignità.e l'orgoglio sono ancora fette di pane di grano duro ,ma che stanchezza a notare che il nord impazzi nelle differenze e si meraviglia poi che ci possa essere dal sud una presa di posizione dovuta anche alla stanchezza della vessazione ora legalizzata dalla lega….
    Non è mai esistita un'italia unita e uguale e diciamolo forte,anche se teniamo a questo e non si tollerano secessioni e separatismi di qualunque tipo,ma quanto è costata sulla pelle la differenza reale nel momento in cui i meridionali sono venuti al nord e per lavorare….

  5. spartaus gennaio 25, 2011 a 4:19 pm #

    ..e quanto è costato al paese coi tetti cotti al sole, che non esiste più e, per questo finto, il paese col rinascimento nel dna delle persone, ora finto pure quello, mangiato divorato dagli onnivori, facce sepolcrali che se li spogli della maschera non vedi neanche le ossa, espressione del vuoto, di un Potere che li sovrasta e che si illudono di rappresentare sotto gli abbontanti doppiopetto.
    Lo dicevo da me: bisogna ripartiamo da capo: un alito di anima nell'argilla.
    E se non dovesse bastare è bene si sappia che abbiamo lottato e ancora lo facciamo come tenaci uccelli.
    Vladimir

  6. colfavoredellenebbie gennaio 26, 2011 a 2:11 pm #

    Si piangono le stesse lacrime, cara Ida, cara Elis.
    Ma, l'orgoglio, quello non può togliercelo nessuno.
    Un abbraccio.
    zena

  7. nheit gennaio 27, 2011 a 1:01 pm #

    "Che dire di questa terra tutta "piccolina"

    nei gesti e nei pensieri,fallita, meschina

    e grottesca come certi mascheroni che 

    a voltarli scopri il volto vero che fa ancora

    più paura?

    Se non avessi un poco di passato caldo

    e colorato, credo che ci moriresti e un poco

    ci muori "
    —————–

     ci  muoio  ancora . ci muoio ancora Ida . il  violinista  l'ho rimesso a posto. accoglie e non invecchia  il  violinista,
     e che importa se gli stridori stonati di violino aumentano  col tempo.
    la musica  continua  e gli stridori  fanno parte della vita .
      i  violinisti sanno  il loro   suono e si  vogliono  bene. 
      possono spaccare lo strumento  in testa a chi li  attacca perchè  il suono non è abbastanza  raffinato . 
     Credo, per  continuare il  tema anche di   questi giorni    che  la   noblesse di  certa gente  ostenti il     marchio  doc  di originalità.
      marchio  di  perfette   vite  pure  artisti  che  mai copiano o incollano cose d'altri ,  che nausea vergognosa ma vuoi mettere ?  
       
    vite   di marchio  perfettamente   aderente alla realta  ,  che  non capiscono un cazzo del sentire altrui   quello  da interpretare ,    quello  per loro poco interessante   che  ignorano    con naturalezza  finchè   non intralciano il  loro campicello
      marchi di amore gli   amorevoli  cuori  s'ingarbugliano  s'agitano a   stringere  frenetica la mano sul possesso,  e   brigano  spingono  insultano  di rabbia  gelosia.chi  prende qualcosa solo e soltanto loro 
    se il cielo avesse i muri, chiuderebbero anche quelli.
    tanto là dentro  il loro  cielo hanno quel che basta .  sorriso. familiari amici  affetti   quadri  gatti  e canarini  tenuti a cappio  come  catena e cane  .


      

    tanto là dentro hanno quel che basta fanmiliari  "". il sentiero  è loro. proprietà privata . se il cielo avesse i muri  chiuderebbero anche quelli. tanto la corte de 

  8. IdaKrot gennaio 29, 2011 a 11:22 am #

    Vladimir,come una volta.

  9. IdaKrot gennaio 29, 2011 a 11:23 am #

    Dina,se il cielo avesse i muri, chiuderebbe pure quelli ,è bellissima scrittura, e tu ce ne privi.

  10. nheit gennaio 29, 2011 a 4:48 pm #

     non m'è concesso. c'è un gap nella mia vita. un capanno buio.  se lo riapro vengono di nuovo fuori fetori a onde .osceni. m'è capitato rare volte   di riaprirlo  con delicatezza  di  scrittura e   incontri   con persone   e voglia enorme di     scuotere miasmi  per ritrovare odori genuini .  e sono quasi morta. conosci i labirinti con la finestrina dai vetri sporchi che accompagnano  i cammini di  certe vite? . in fondo non son  male .si può anche vivere.  
    guai a chi s'illude di   non esser sola  quando ha incontrato un'ombra nel cammino. niente ombre  più . puzzano.  va bene così .ora ,
     mi devi un collage su Quirra ..un'altra merda fetore di atrocità  guidata governativa  . puoi usare il mio profilo "delicato "
    non mi offendo .
    ahi ahi ,
    c'è gente che cerca amore  e la bellezza  ed esce un rutto 

  11. nheit gennaio 29, 2011 a 4:55 pm #

    però  che dire ? che esiste gente bella  che solleva pure il braccio a pugno. quando ci vuole. Don Gallo .te lo lascio

      http://www.facebook.com/home.php#!/note.php?note_id=138574036204686&id=154141837945633 

  12. IdaKrot gennaio 31, 2011 a 1:02 pm #

    per "usare" il tuo profilo,avrei bisogno che mi mandassi una foto vera…
    grazie per Don Gallo.

  13. nheit gennaio 31, 2011 a 5:58 pm #

    .. Ida  solleva il  soffitto .falle vedere il  cielo  a quella donna tua in  altro scritto.  io m'immedesimo  con passione e arte e ogni volta che apro  qui è una capocciata. 
    Una foto vera…  è pieno il mio sito e il tuo .  vuoi dire quella a click sorriso  cheese….   
     kaputt. ma ho trovato queste.5 e 9 ann . i

  14. IdaKrot febbraio 1, 2011 a 12:00 pm #

    non è facile Dina,scrivere,nè sollevare i soffitti.ma vedremo di farlo.

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